L’invenzione dell’erogatore subacqueo

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29 ott L’invenzione dell’erogatore subacqueo

Negli anni ’42-’43 il tenente della Marina francese Jacques-Yves Cousteau e l’ingegnere Emile Gagnan, esperto di valvole di controllo dei gas liquefatti lavorarono insieme per risolvere l’inconveniente dello scarico continuo dell’aria dell’apparato di Le Pieur e l’erogazione dell’aria ad una pressione pari a quella ambiente in diverse profondità, attraverso un erogatore derivato da una valvola di una stufa a gas.

Cousteau e Gagnan collegano l’erogatore al rubinetto di un paio di bombole di aria compressa e nel gennaio del 1943 lo sperimentano nel fiume Marne fuori Parigi. Dopo la modifica di mettere allo stesso livello erogazione e scarico, brevettano la loro apparecchiatura col nome di Aqua-lung.
Dopo l’estate del ’43 Cousteau e due amici, Frederic Dumas e Philippe Tailliez, effettuano più di 500 immersioni con l’autorespiratore, aumentando gradualmente le profondità effettuando piccoli lavori. Ad ottobre Dumas, in un’immersione attentamente progettata discende a oltre 60 metri nel Mare Mediterraneo e sperimenta l’ebbrezza delle grandi profondità.
Nel 1946 l’autorespiratore di Cousteau è immesso nel mercato francese, nel ’50 in quello inglese, nel ’51 nel canadese e nel ’52 in quello americano.

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